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**Requisiti:** ruolo con permesso di scrittura sulle Impostazioni (di norma, Admin).

1. Vai su **Impostazioni → Provider IA proprio**.
2. Se non hai ancora nessuna chiave configurata, vedrai «Nessuna chiave propria configurata». Fai clic su **«Configura la tua chiave»**.
3. Nella finestra, scegli il **Provider** (OpenAI, Anthropic (Claude), Google (Gemini) o DeepSeek).
4. Incolla la tua **Chiave API** di quel provider.
5. Opzionale — apri **«Opzioni avanzate»** se il tuo provider usa un **endpoint personalizzato** diverso da quello abituale (ad esempio, un deployment proprio dell'azienda) e scrivilo lì.
6. Fai clic su **Salva**.
7. Se è la prima volta che configuri QUESTO provider, la piattaforma ti mostra un testo di **condizioni** prima di salvare per davvero: leggilo, spunta la casella «Ho letto e accetto le condizioni precedenti» e fai clic di nuovo su Salva.

**Risultato:** la tua chiave viene salvata e verificata al momento — la piattaforma la testa contro il provider reale prima di accettarla, quindi una chiave non valida o scaduta viene rifiutata sul momento, con un avviso chiaro, senza mai arrivare a salvarsi.

> **Nota — Cosa dice esattamente il testo delle condizioni**
>
> L'avviso è sempre lo stesso, sostituendo il nome del provider scelto: *«Usando la tua chiave propria di [provider], stipuli direttamente con [provider] il servizio di IA: le sue condizioni di servizio e il suo trattamento dei dati si applicano alle chiamate effettuate con la tua chiave da quel momento in poi. Consulta le condizioni di [provider] nel link di questo pannello prima di continuare. Il consumo con la tua chiave propria non viene mai fatturato né scontato dal tuo piano; rispondi direttamente a [provider] in base al tuo contratto con quel provider.»* È lo stesso testo sia che si tratti della tua prima chiave sia che in seguito tu ruoti la chiave di un provider che avevi già accettato prima — in quel caso non viene richiesto di nuovo.

> **Avviso — L'endpoint personalizzato accetta solo indirizzi pubblici di internet**
>
> Se usi «Opzioni avanzate» per indicare un endpoint proprio, deve essere un indirizzo **`https://` pubblico, con nome di dominio completo** (ad esempio `https://mio-deployment.miaazienda.com`). Un indirizzo interno, locale o un IP privato della tua rete viene **rifiutato** con un avviso chiaro, e non viene salvato nulla — né la chiave né l'endpoint. È un controllo di sicurezza della piattaforma stessa (evita che una chiave punti, per errore o intenzionalmente, a una destinazione della tua rete interna): due indirizzi tipici di un deployment privato aziendale che fallirebbero questo controllo sono un IP come `10.x.x.x`/`192.168.x.x` o un nome senza dominio come `mio-server-interno`. Lascialo vuoto se il tuo provider non ha bisogno di un endpoint diverso da quello abituale — è la situazione normale nella stragrande maggioranza dei casi.